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  _iskra
 
Diario
 


ADERISCI O SONO CAZZI.


"Non devi capire,
guai a capire.
Tu devi solo
ascoltare,
solo sentire,
e augurarti che
non si stanchino mai
di chiamarti
quelle voci..."

FILM "La voce della luna"
di Federico Fellini



Abbi il coraggio di servirti del tuo proprio intelletto...Kant
Cerchiamo una cosa sola:l'amore.E qu
esto che ci rende tutti uguali.
Da Freud (ma quante ne soooo)


















ANGOLO UOMO DEI SOGNI:










3 febbraio 2007

anche io certe volte posso essere coccolosa...



Ti amo




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14 gennaio 2007

La ricerca della felicità....

Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa.
Se hai un sogno, proteggilo.




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14 dicembre 2006



HO PRESO LA PATENTE!!!!!


e mannaggia a te manero col tuo cakio di peperoncino calabrese....mi sn appena tolta le lenti cn le dita cn cui lho tagliato....
cazzo ke dolore.:P




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8 dicembre 2006




Il mondo è rotondo... tutto prima o poi torna...




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7 dicembre 2006



Non sono felice.




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27 novembre 2006

OOOPS!!!

Lo so Lo so...è da tanto k enn scrivo niente di nuovo...!!!Ma credetemi se vi dico ke nn ho MAI tempo!!!!!A malapena riesco ad allacciarmi le scarpe....
Prometto ke a breve saranno messi nuovi post.....
baciiii




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17 ottobre 2006

L'amour

L'AMORE ILLUMINA ANCHE QUANDO VIENE FERITO
Per capire, per scoprire bisogna amare. Non puoi suonare, non puoi comporre musica se non sei affascinato dalle note, se la musica non costituisce per te qualcosa di essenziale. Anche l'entomologo che studia gli insetti li ama, li riconosce uno a uno, di loro sa ogni abitudine, ogni segreto. Quello che per un altro è un essere ripugnante per lui è meraviglioso, bello. Lo stesso succede a chi studia i serpenti, perfino a chi studia i batteri o i virus. Lo storico che fa ricerca su un personaggio famoso, anche il più crudele e sanguinario, finisce per capirlo, per entrare nella sua mente, nelle sue motivazioni, per sentire in qualche modo come lui. E nella cronaca nera lo psichiatra o lo psicologo che studia un pazzo criminale quando ti spiega il suo comportamento ti dà sempre l'impressione di giustificarlo.
 
Quante infinite sfumature del bello vede una madre nel suo bambino, l'uomo nella donna di cui è innamorato. Conosce ogni centimetro della sua pelle, il significato di tutte le espressioni del suo viso, riconosce il suono dei suoi passi da lontano, il timbro della sua voce fra tutte. Ma non diciamo che l'amore è cieco? Sì lo diciamo, ma non è vero.

In realtà la trasfigurazione dell'amore non è mai pura invenzione, puro delirio, ha sempre una base, non fa che accentuare ciò che esiste, espandere quanto in quel momento desideri. È una esagerazione, una iperbole, non una illusione. Poi, se le stesse qualità che ti erano indispensabili all' inizio dell'amore in seguito non ti servono più, le trasformi in difetti. Quando un amore finisce ciascuno rimprovera all'altro di non essere come lo aveva immaginato, mentre in realtà gli rimprovera di essere proprio ciò che era.

Ma per vivere non possiamo solo amare. Se ami vedi nell'altro solo ciò che ha di buono, mai la malvagità, il pericolo. Eppure anche per conoscere il nemico devi in qualche modo amarlo perché devi identificarti con lui, capire i suoi meccanismi mentali, rivivere i suoi sentimenti fino all'odio che prova verso di te. Ricordo, ero a Damasco nel 1974 e studiavo l'islam con amore. Un giorno a casa di uno studioso lui si è messo a parlare di Rum (l'occidente) con una cattiveria tale che mi si è stretto il cuore.

Ho capito il suo modo di pensare e l'odio implacabile che scorreva sotto la cortesia, l'autocontrollo del suo mondo. Un odio che non ho più dimenticato e che gli altri non conoscevano proprio perché non erano andati come me con cuore aperto. L'amore illumina anche quando viene ferito.

Francesco Alberoni




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13 ottobre 2006



vi piace il mio topolino?




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2 ottobre 2006



Crederci o non crederci?mi fai provare terrore,passione,rabbia,felicità,amore...odio...tu,tu irraggiungibile e speciale...E stata un estate cn un alternarsi di momenti differenti...mi farebbe bene mettere un po di ordine...ma è la paura ke mi spinge a guardare verso il futuro...per nn scoprire ke il passato era migliore.Nn potrei mai permetterlo...e allora guardo verso il domani,senza soffermarmi,sena cercare di capire xke,come,dove,quando...tanto tu nonostante tutto sei sempre cn me...




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14 settembre 2006

la mia bella e cara mostar....


Come scriveva acutamente Paolo Rumiz nel 2003, “Oggi ci accorgeremmo che era impossibile intendere Kabul e Bagdad per il semplice fatto che non avevamo capito la Bosnia, grande avanguardia di Bisanzio nel cuore dell’Europa. […] La guerra dei Balcani non era affatto l’ultima guerra del Novecento. Era la prima guerra del terzo millennio. […] Fu l’aggressione della modernità contro un mondo che si ostinava a credere nell’invisibile, la rabbia di una civiltà senza più miti e senza più fede contro un Oriente che condensava troppi simboli”. (Paolo Rumiz, “Mostar e il ponte che non unisce più”, in “La Repubblica “, 2 novembre 2003




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